venerdì 29 giugno 2007

Europa per l'apprendimento permanente

Crediamo fermamente che la formazione permanente rappresenta un elemento chiave per la strategia proposta dall' UE : l' Unione deve diventare un'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo . In tal modo essa sarà in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro ed una maggiore coesione sociale.
La formazione permanente - o come si usa dire ora- l'apprendimento permanente-è fondamentale non solo ai fini della competitività e dell'occupabilità,ma anche dell' integrazione sociale,della cittadinanza attiva e dell' autoregolazione dei cittadini.
Negli attuali processi storici della " società planetaria della conoscenza " l' educazione nell' età adulta assume una rilevante specificità che la rende attuale e prioritaria. In seguito all'adozione ,da parte della Commissione della comunicazione intitolata " Realizzare uno spazio europeo dell' apprendimento permanente ". Che cosa si intende oggi per apprendimento permanente ? Quali sono le finalità e i principi che lo sostengono ?.
Per apprendimento permanente si intende l' apprendimento ai fini personali,civici e sociali nonchè ai fini occupazionali. Esso può svolgersi nei luoghi più diversi,all'interno o all' esterno delle tradizionali istituzioni preposte all'istruzione e formazione.L' apprendimento permanente- divenuto ormai un principio guida per l' elaborazione della politica per l' istruzione e la formazione -implica
- un aumento degli investimenti in capitale umano e in conoscenza,
- la promozione dell' acquisizione di capacità basilari
- l'ampliamento delle opportunità di seguire forme di insegnamento innovativo
L' obiettivo è quello di offrire a persona di ogni età l'opportunità di accedere, su basi paritarie e aperte, a offerte di istruzione di alta qualità e ad un ampio ventaglio di esperienze di approfondimento disseminate in tutta Europa. I sistemi dell' istruzione svolgono un ruolo chiave nel trasformare tale visione ( Weltanschauung) in realtà. Proprio per tale situazione, la comunicazione evidenzia la necessità che gli Syayi membri dell'UE trasformino i tradizionali sistemi di istruzione e formazione per poter abbattere le barriere tra diverse forme di apprendimento.
L' U.E. ha posto a disposizione fondi per oltre 2 milioni di Euro , che sono stati attribuiti,dopo una selezione tra 57, a 17 progetti di Cooperazione che rappresentano 120 Regioni europee.
Dopo la citata comunicazione della Commissione UE su come "Realizzare uno spazio europeo dell'apprendimento permanente ", il Consiglio europeo (Istruzione) ha adottato una Risoluzione sull'apprendimento permanente volta ad attuare una stategia d' insieme coerente per l'istruzione e la formazione.
Ecco il testo della Risoluzione del Consiglio ( 27 giugno 2002 ).


CONSIGLIO RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
del 27 giugno 2002
sull'apprendimento permanente
(2002/C 163/01)
IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,
considerando quanto segue:
(1) L'istruzione e la formazione sono un mezzo indispensabile
per promuovere la coesione sociale, la cittadinanza
attiva, la realizzazione personale e professionale, l'adattabilità
e l'occupabilità. L'apprendimento permanente agevola
la libera circolazione dei cittadini europei e consente
di conseguire gli obiettivi e le aspirazioni dei paesi
dell'Unione europea(diventa re più prosperi, competitivi,
tolleranti e democratici). Dovrebbe consentire a tutti di
acquisire le conoscenze necessarie per partecipare come
cittadini attivi alla società della conoscenza e al mercato
del lavoro.
(2) L'azione prevista nella presente risoluzione rispetta la
Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare
l'articolo 14, in cui si stabilisce che ogni individuo
ha diritto all'istruzione e all'accesso alla formazione professionale
e continua.
(3) Alla fine dell'anno europeo dell'istruzione e della formazione
lungo tutto l'arco della vita nel 1996, il Consiglio
ha adottato conclusioni riguardanti una strategia per l'apprendimento
durante tutto l'arco della vita, specificando
una serie di principi fondamentali alla base di una strategia
per l'apprendimento durante tutto l'arco della vita (1).
(4) Il Consiglio europeo straordinario di Lussemburgo del
novembre 1997 hainserito come temapriorita rio trale
sue linee direttrici in materia di occupazione l'aumento
dell'occupabilità e della capacità di adeguamento attraverso
la formazione e da allora l'apprendimento permanente
è diventato un obiettivo orizzontale della strategia
europeaper l'occupazione.
(5) Il Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000 ha fissato
l'obiettivo strategico dell'Unione europea di diventare
l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica
del mondo, comprendente elementi chiave come
lo sviluppo dell'apprendimento permanente per tutti.
(6) Il Consiglio europeo di Feiradel giugno 2000 ha invitato
gli Stati membri, il Consiglio e la Commissione ad individuare
strategie coerenti e misure pratiche al fine di favorire
l'apprendimento permanente e renderlo accessibile
a tutti. Ciò è stato ribadito in occasione del Consiglio
europeo di Stoccolma del marzo 2001. Nella stessa occasione
il Consiglio europeo di Feiraha ribadito la necessità
di promuovere il coinvolgimento delle parti sociali e sfruttare
appieno il potenziale dei finanziamenti pubblici e
privati.
(7) Il Consiglio (Istruzione) nellasessione del 29 novembre
2001 si è pronunciato sul pacchetto «Occupazione», sottolineando
il ruolo dell'apprendimento permanente quale
chiara priorità delle politiche nazionali per l'occupazione.
(8) Una relazione sull'apprendimento permanente è stata presentata
ai ministri dell'Istruzione dell'Unione e ai paesi
candidati nella Conferenza di Riga del giugno 2001. In
occasione di questa riunione, i ministri hanno chiesto una
relazione di follow-up sugli «Indicatori di qualità dell'apprendimento
permanente» che sarà presentata nella riunione
dei ministri dell'Istruzione di Bratislava nel giugno
2002.
(9) L'adozione nel febbraio 2001 della relazione del Consiglio
«Obiettivi dei sistemi di istruzione e formazione» e, nel
febbraio 2002, del programma di lavoro per il decennio
sul follow-up circadetta relazione costituisce un importante
passo nella realizzazione dell'impegno di ammodernare
e migliorare la qualità dei sistemi di istruzione e
formazione degli Stati membri.
(10) Nelle conclusioni (2) approvate dal Consiglio (Istruzione/
Gioventù) del 14 febbraio 2002 sono state positivamente
recepite le proposte del Libro bianco della Commissione
«Un nuovo impulso per la gioventù europea» miranti a far
sì che si tenga maggiormente conto degli aspetti specifici
della gioventù in altre azioni comunitarie quali l'apprendimento
permanente.
9.7.2002 IT Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 163/1
(1) GU C 7 del 10.1.1997, pag. 6. (2) GU C 119 del 22.5.2002, pag. 6.
- O R I E N T A M E N T I BIBLIOGRAFICI
A r t i c o l i
MARTA BRUNELLI, ,Biblioteca pubblica e Università della Terza età: un modello di cooperazione per il lifelong learning.
VALERIO PENSABENE , La Rete EdA

B u o n e P r a t i c h e
SARA MELE, L'esperienza dei Circoli dei Studio in Toscana
FEDERICO BATINI , Intervista immaginaria sui "Circoli di Studio"
ALESSANDRO FORZONI, Racconto di un'esperrienza di Circoli di Studio

Le "buone pratiche" in Educazione degli Adulti. a cura di B. Schettini e F.Toriello Da qualche tempo il concetto di lifelong learning sembra essere diventato la chiave d'accesso alla soluzione di molteplici problematiche

Eurobarometro dell'Agenda di Lisbona: gli Europei vedono più investimenti in conoscenza ed innovazione come chiave per una maggiore crescita.
D o c u m e n t i
CONSIGLIO ISTRUZIONE E CULTURA , Bruxelles , 15-16 Novembre 2004
COMUNICATO di MAASTRICHT , sulle priorità future della rafforzata cooperazione europea per l'istruzione e la formazione professionale,Maastricht, 14 dicembre 2004- viga.