Dopo il processo di Bologna , le iniziative europee per promuovere nei Paesi membri EU l'apprendimento permanente (Lifelong Learning) sono andata avanti a Bruzelles come nei diversi piani di intervento dei Paesi membri.
L'obiettivo principale dell' apprendimento permanente ,come si ricorda, è introdotto dai Ministri europei nella riunione di Praga (2001).Nel comunicato finale,dopo aver definito tale apprendimento " un elemento essenziale dello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore ",essi affermano che " nell' Europa del futuro,costruita su una società ed un'economia basata sulla conoscenza,è indispensabile elaborare strategie per l' apprendimento permanente che consentano sia di far fronte alle sfide poste dalla competitività e dall' uso delle nuove tecnologie ,che di migliorare la coesione sociale,la parità delle opportunità e la qualità della vita ".
Nel comunicato di Berlino (2004) " i Ministri sottolineano l' importante contributo offerto dall' istruzione superiore per tradurre in azioni concrete l'idea di un apprendimento permanente.
Gli stessi Ministri europei stanno assumendo i provvedimenti necessari per far convergere le loro politiche nazionali verso la realizzazione di tale obiettivo ,esortano quindi le istituzioni di istruzione superiore , e tutti coloro che sono interessati al problema, ad accrescere le possibilità di perseguire un apprendimento permanente a livello di istruzione superiore con il riconoscimento dell'apprendimento pregresso.
I Ministri europei ribadiscono che tale funzione deve costituire una parte integrante delle attività i istruzione superiore.... Essi sottolineano anche la necessità di offrire a tutti i cittadini maggiori opportunità di seguire,secondo le loro aspirazioni ed abilità, dei percorsi di apprendimento permanente, sia in collegamento con l'istruzione superiore che all' interno di essa.
Nel comunicato di Berger (2005) i Ministri europei mettono in evidenza lo stretto legame esistente tra l'apprendimento permanente ed i Quadri dei titoli che si stanno elaborando. Inoltre sottolineano " l' importanza di assicurare la complementarietà tra il Quadro europei dei titoli,che si sta attuando per l'istruzione superiore nell'ambito del processo di Bologna, ed il più ampio Quadro dei titoli acquisiti con l'apprendimento permanente che comprende sia l'istruzione superiore che l'istruzione e formazione professionale,attualmente in corso di realizzazione tra i Paesi membri dell'Unione Europea ".
Successivamente i Ministri dichiarano di considerare l'elaborazione del Quadro Europeo e dei Quadri Nazionali dei titoli perseguita dal Processo di Bologna " come un'ottima opportunità per incardinare sempre più nell'istruzione superiore l'apprendimento permanente= e si propongono di " lavorare con le istituzioni di istruzione superiore ed altre istituzioni per migliorare il riconoscimento dell'apprendimento pregresso ,incluso laddove possibile l'apprendimento non formale e informale,sia per l'accesso ai corsi di studio nell'ambito dell'istruzione superiore che come componente degli stessi ".
Dal 2005 al 2007 ,come programmato nella riunione di Berger,viene effettuata la verifica dei progressi effettuati dai Paesi partecipanti nella " creazione delle opportunità di percorsi formativi flessibili nell'istruzione superiore ,comprese le procedure per il riconoscimento dell'apprendimento pregresso ".
L' I t a l i a per l' apprendimento permanente
Il 27 settembre 2007 a Roma, si è dato ufficialmente l'avvio in Italia al Programma di apprendimento permanente ,ormai conosciuto da tutti come Lifelong Learning Programme ,-LLP - il programma che è andato a sostituire i vecchi Socrates e Leonardo da Vinci . L' LLP accompagnerà d'ora in poi il cammino di tutti coloro che sono impegnati nel settore dell' istruzione e della formazione in dimensione europea per il periodo 2007 -2013.
Il seminario di diffusione del LLP del 27 settembre 2007 svoltosi a Roma ha segnato il lancio in Italia del Lifelong Learning Programme , il programma che darà nuovo slancio e consistenza a istruzione e formazione per il periodo di s e i anni ( 2007-m 2013 ). Principale istituzione promotrice dell' LLP è la Commissione Europea, i direttori generali dei Ministeri dell' Istruzione , del Lavoro e dell' Università, che ne sono i responsabili a livello nazionale. Tutti questi enti e responsabili dovranno con ferma volontà lavorare insieme per dare il giusto ed efficace impulso per migliorare l'istruzione e la formazione in dimenb sione europea.Un ruolo di promozione e di coordinamento lo avranno certamente, sul territorio, i Dirigenti delle singole scuole, a cui è affidata la realizzazione per i giovani e gli adulti delle iniziative di istruzione e di formazione. Non è un compito semplice e alla fine del 2013 si potrà vedere quanto e come si è potuto realizzare - sempre sul territorio - il Lifelong Learning Programme.
A nostro avviso i contenuti e i processi salienti di LLP dal punto di vista teorico sono : la cooperazione volontaria in domini di competenza nazinale,l' autonomia di implementazione e l'equilibrio fra diversità nazionali e convergenza Europea. In concreto : attivare la cooperazione fra gli stati partecipale parti sociali,gli ONG e le organizzazioni internazionali,dare impulso all'identificazione condivisa di aree prioritarie e di obiettivi quantificati,all'inventario delle esperienze esistenti ed ai gruppi di lavoro tematici. Tenendo presente le priorità 2008-2013 negli indirizzi e strategie nazionali,anche l'Italia deve riuscire, al pari di altri Paesi europei già avanti in tale settore, a dotarsi di una strategia complessiva di LLP per mezzo di un dispositivo di legge in materia di lifelong learning . viga
Legislazione di riferimento
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Regolamento (CE) n. 1717/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, che istituisce uno strumento per la stabilità
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Decisione n. 1718/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, relativa all’attuazione di un programma di sostegno al settore audiovisivo europeo (MEDIA 2007)
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Decisione n. 1719/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, che istituisce il programma Gioventù in azione per il periodo 2007-2013
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Decisione n. 1720/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, che istituisce un programma d'azione nel campo dell'apprendimento permanente